MILANO RADICALMENTE APERTA: I documenti del Comune di Milano

Simona Viola ha 48 anni, è divorziata ed è madre di due ragazze: Ginevra ed Angelica.
E’ nata e ha sempre vissuto a Milano.
Si è iscritta al Partito Radicale per la prima volta nel 1978, mentre era liceale al Parini e affermava la prassi non violenta nella fase più cruenta degli scontri fra i gruppi giovanili, quest’anno ha rinnovato la propria iscrizione per il 34° anno consecutivo.
Negli anni’80 ha partecipato attivamente alle campagne radicali, referendarie e per i diritti civili, contribuendo a consolidare la presenza radicale a Milano.
Oggi è un avvocato amministrativista che opera su tutto il territorio italiano; si occupa di Enti Locali, Pubblica Amministrazione, in genere; conosce le regole che dovrebbero informare l’azione amministrativa e sa riconoscere gli elementi di illegalità che inquinano l’operato delle amministrazioni.
La sua esperienza in materia di gare pubbliche, appalti, convenzioni urbanistiche e accordi pubblici le ha fatto verificare la progressiva occupazione da parte del Comune “affarista” degli spazi di mercato che appartengono invece al mondo dell’impresa e che dovrebbero essere lasciati alla libera concorrenza.
Propone la creazione a Milano di una “Scuola di Alta Amministrazione Pubblica” che insegni sia ai funzionari pubblici che agli eletti a conoscere il loro ruolo istituzionale e che restituisca la competenza e la nobiltà perdute agli incarichi pubblici.
Da vent’anni si occupa con passione di energia elettrica e di fonti rinnovabili in particolare: vorrebbe vedere sugli edifici pubblici di Milano piccoli e grandi centrali fotovoltaiche capaci di produrre energia pulita per la città, il contributo di Milano al raggiungimento degli obiettivi di diminuzione dei gas ad effetto serra.
Recentemente ha affiancato Marco Cappato e Lorenzo Lipparini nell’impari battaglia per la legalità delle competizioni elettorali, svelando l’imbroglio delle firme false che accompagnavano la presentazione della lista a sostegno di Roberto Formigoni.
Ha proposto ricorsi al Tar, al Consiglio di Stato, al Tribunale Civile e in Corte d’Appello per affermare l’invalidità di elezioni fondate su firme false e il federalismo sovversivo di Formigoni che riveste ormai il suo quarto mandato elettorale a fronte di una legge dello Stato che gli impedirebbe di candidarsi dopo due soli mandati.
Presto ricorrerà alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per denunciare la legge elettorale che agevola i soli partiti già rappresentati nei consigli comunali e provinciali nella autenticazione delle firme.
Ama la letteratura, il teatro, la pittura, la fotografia e la musica classica. E’ istruttore di vela del centro Velico Caprera, scia e gioca a golf. Quando era più giovane arrampicava.
Si presenta alle elezioni perché convinta che Milano debba liberarsi del comitato d’affari ha occupato Palazzo Marino e abbia bisogno dei radicali per essere ‘legalizzata’ e tornare ad essere la grande città laica ed europea che i suoi cittadini meritano.

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Simona Viola

Candidato Consiglio Comunale
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