MILANO RADICALMENTE APERTA: I documenti del Comune di Milano

Così con Pisapia costruiamo un Comune laico e trasparente

11/05/2011
Terra
Anna Pellizzone

 

A tre giorni dalle elezioni  amministrative di Milano,  in un momento in cui  la laicità è più che mai  terreno di confronto e di scontro  tra candidati, partiti e coalizioni,  Terra incontra Roberto Biscardini,  segretario del Psi milanese  e candidato per le comunali  nella lista del Pd, Marco Cappato,  capolista dei radicali e Marilisa  D`Amico, Pd. Tre figure chiave della  politica milanese, schierate al  fianco di Giuliano Pisapia, che si  sono distinte per il loro impegno  nella difesa della laicità del capoluogo  lombardo.   Quale sarà il primo provvedimento  che adotterà una volta  eletto?   BISCARDINI Da consigliere si  può proporre, ed io vorrei che venisse  approvata una mozione, mi  auguro unitaria, per la riaffermazione  delle competenze del consiglio  comunale, autonomo e indipendente  rispetto a quelle del  Sindaco e della giunta. Perché?  Perché mai come ora stiamo assistendo  ad un impoverimento  morale della politica e dei suoi organi  istituzionali, che coinvolge in  primo luogo i poteri della rappresentanza  popolare che si esprime  attraverso i consigli. Ricostruire  una coscienza democratica, che  è andata perduta, nella pochezza  della politica e della sua attuale  classe dirigente, significa affermare  i valori della laicità come valori  della democrazia.   La laicità è prima di tutto democrazia  che si manifesta attraverso  le sue istituzioni. Se tutti ne fossero  consapevoli e non fossero troppo  condizionati o troppo ignoranti,  la difesa delle stato laico sarebbe  cosa fatta. Lo stato laico non   c`è perché le istituzioni non hanno  consapevolezza dell`importanza  del ruolo che devono svolgere.  Quindi, da deboli, sono acquiescenti  ad altri poteri o facilmente  vulnerabili, corruttibili e  condizionabili. Volete un esempio  che la dice lunga sulla stupidità  istituzionale e morale del sindaco  Moratti? Altro che stato laico  e separazione tra stato e chiesa.  Il primo maggio la Piazza del  Duomo è stata negata alle organizzazioni  sindacali per metterci  un grande schermo che in diretta  mandava in onda la cerimonia di  beatificazione di Papa Paolo Giovanni  II, che la curia per altro non  aveva chiesto. Quindi la Moratti  si è fatta interprete della Chiesa  più della Chiesa stessa. Risultato  in piazza del Duomo non c`era  assolutamente nessuno davanti a  quel maxischermo, mentre Piazza  Scala era gremita di lavoratori.  CAPPATO Rendere pubblici tutti  gli "affari di Palazzo`: stipendi,  conflitti d`interesse, presenze,  assenze, voti, documenti, bilanci,  nominati, assetti societari  delle aziende vincitrici degli appalti.  La prima cosa da fare è legalizzare  il potere milanese, renderlo  pubblico e trasparente, conoscibile  e controllabile da parte  dei cittadini. Questa è la proposta  radicale di `Anagrafe pubblica degli  eletti e degli appalti". Poi voglio  aggiungere un progetto di legislatura,  che riguarda l`ambiente: come  Lista Bonino-Pannella ci impegniamo  alla realizzazione integrale  delle 5 proposte referendarie  di Milanosìmuove per l`ambiente  e la qualità della vita sottoscritte  da 24mila cittadini che andranno  in votazione il 12-13 giugno:  1) dimezzare il traffico tassandolo  e usando le risorse per il  trasporto pubblico e collettivo, le  piste ciclabili e le pedonalizzazioni;  2) Expo verde e no alla speculazione  edilizia sui terreni; 3) più   alberi e verde; 4) efficienza energetica;  5) riapertura dei Navigli. E`  la campagna della quale sono stato  ideatore e per la quale abbiamo  raccolto firme. Dobbiamo affermare  l`alternativa ecologica e un  sistema Moratti fondato su petrolio,  cemento e asfalto.   D`AMICO Ho condotto molte  battaglie in tema di diritti, tra  cui quelle legate alla procreazione  medicalmente assistita. Il primo  provvedimento che adotterò una  volta eletta sarà la creazione di un  servizio di consulenza e assistenza  mediche presso tutti gli ospedali.  Voglio così aiutare le purtroppo  numerose coppie sterili  ed infertili, perché possano trovare  un punto di ascolto e ricorrere  alla fecondazione assistita, di cui  oggi si parla troppo poco, accompagnati  da colloqui con medici  esperti e dal loro ausilio, senza le  difficoltà ed i costi di oggi. Aiutare  la genitorialità vuol dire concretezza,  non prediche.   Laicità vuol dire innanzi tutto  rispetto dei diritti. Quali  strumenti farà adottare al  Comune per favorire una Milano  più laica?   BISCARDINI Con Pisapia sono  sicuro che si possono fare molti  passi avanti, potremo superare  molte resistenze. Della destra  è inutile parlarne. Abbiamo visto  cosa ha fatto e cosa non ha fatto.  Milano capitale delle libertà e  della laicità, significa una Milano  che nella legge o extra legem sta  un passo avanti rispetto al resto  del paese. Magari anche un passo  avanti rispetto ad altre grandi capitali  del mondo. Come lo era una  volta. Sul terreno dei diritti civili e  sociali, questioni inscindibili.   Si tratta di coniugare sempre laicità  come libertà per tutti, senza  distinzione di razza, di religione  e di sesso, dentro regole che tutti  sono tenuti a rispettare. Sul terreno  dei diritti civili la via è segna ta. Si tratta di combattere il proibizionismo e l`oscurantismo che  ha ammorbato il paese in questi  ultimi decenni. Per garantire  a ciascuno di organizzare la propria  vita secondo i propri principi.  Consentendo a ciascuno il diritto  di nascere sano, di avere un figlio  anche se il marito è sterile, di nascere  anche in assenza di coppia  o non è unita in matrimonio.  Viceversa devi avere il diritto/dovere  di usare il preservativo. Così  come devi riconoscere le coppie  di fatto. E garantire il diritto  di morire serenamente, rifiutando  trattamenti sanitari devastanti  contro la propria volontà. Anche  il Comune può fare molto su  questo terreno.   CAPPATO Bisogna fermare il potere  clericale, a partire dalla macchina  di CL - Comunione e lottizzazione  - e Compagnia delle Opere.  E poi attivare i diritti: registro  del testamento biologico e delle  Unioni civili, Narcosalas e riduzione  del danno, niente coprifuochi,  e niente ronde. Una città  aperta, e che sta aperta la notte,  è una città più sicura.   D’ AMICO Quello della laicità è un  "metodo`, oltre che un principio,  che la politica dovrebbe seguire  sempre. Laicità vuol dire parlare  dei problemi, approfondirli,  verificare in concreto quali sono  i pro e i contro delle soluzioni  proposte. Laicità vuol dire cercare  il modo migliore per tutelare i diritti  e rifuggire lo scontro ideologico,  vuoto e inutile. Un metodo laico  è peraltro l`esigenza che trapela  in moltissimi giovani, come ho  potuto in questi anni comprendere  grazie al mio lavoro di professoressa  universitaria. Peraltro Milano  è stata per anni una città laica,  in cui istituzioni pubbliche e private,  che operavano in modo efficiente e onesto, avevano creato  una rete di solidarietà verso i più  deboli. Ciò ha costituito per lungo  tempo un vero punto di orgoglio  di molti milanesi. Ma nell`ultimo  decennio (e forse ancora prima)  si è purtroppo registrata un`inversione  di tendenza, che, se verrò  eletta, voglio fermare.   Milano sarebbe più laica con l`istituzione  di due registri pubblici:  uno per le coppie di fatto ed uno   per il testamento biologico. Tutti  i cittadini che devono avere il diritto  di vedere riconosciuta la loro  comunità di affetti e di vedere tutelate  la loro volontà e la loro dignità  in ogni momento della vita,  anche di fronte alla morte.   La legalità è lo strumento per  creare una società inclusiva  dove le regole sono in grado di  tutelare tutti. Legalità vuol dire  quindi anche integrazione  e rispetto del diverso: in che  modo pensa di tutelare i diritti  delle minoranze etniche e  religiose, degli omosessuali e  delle coppie di fatto?   BISCARDINI Introducendo innovazioni  sul piano dei diritti, come  già detto. Definita la regola o  la legge, la vera integrazione si realizza  con il rispetto di quella regola  o di quella legge, da parte di  tutti, sia da parte dei cittadini come  da parte dei governanti.   Oggi abbiamo un Parlamento e  amministrazioni pubbliche che  violano le regole più di quanto  non lo facciano i singoli cittadini.  Ciò avviene con la prepotenza  dei numeri delle maggioranze  o con la forza dei provvedimenti  d`urgenza. Pensate come  sono state devastanti, non per i  clandestini o la criminalità, ma  per i comuni cittadini milanesi  o per i commercianti, le delibere  coprifuoco approvate dal Comune  per la chiusura notturna  di intere parti di città. O quanto  sia anacronistico non concedere  luoghi di culto per fedi diverse da  quella cattolica. E non mi riferisco  solo alle moschee che per altro  la comunità islamica non ha  mai chiesto. Altro che libertà.  CAPPATO Parlare di legalità a  Milano significa innanzitutto parlare  del fatto che uno che da 17  anni è Presidente di Regione abusivamente  grazie a 1.000 firme false  si deve dimettere subito.   Per integrare il diverso bisogna  rispettare e far rispettare le regole.  A Milano è il potere che  non rispetta le regole. è il potere  a vivere da "clandestino". Le minoranze  si tutelano solo quando  si smette di pensare in termini  di minoranze, ma si pone  al centro l`individuo, la persona,  qualunque sia l`etnia o l`orientamento  sessuale.   D`AMICO Anzitutto l`eliminazione  di tutte le normative, penso  a regolamenti e graduatorie,  che penalizzano in qualsiasi modo  i "diversi", che diversi non sono  perché i cittadini sono tutti uguali.  Dei registri per le manifestazioni  di volontà, di famiglia e di cura,  ho detto prima; aggiungo che una  programmazione equilibrata sul  territorio consente ad ogni gruppo  religioso di avere e di usare serenamente  i propri luoghi di culto.  E legalità significa anche   impegno contro la criminalità  organizzata: quindi  istituzione immediata di  una commissione comunale  antimafia, che collabori  con le forze dell`ordine  e renda l` economia più  trasparente.   Legalità, ancora, significa  imparzialità, trasparenza,  insomma correttezza, nella  gestione di ciò che è pubblico.  Mi impegnerò quindi  per un Comune e istituzioni  pubbliche che premino  chi lo merita e dicano  no alle clientele e ai favoritismi.  Voglio in questo  modo recuperare la fiducia  dei milanesi nell`azione  della pubblica amministrazione  e degli organi politici  della loro città. C`è un  ultimo punto che mi preme:  legalità significa anche  coerenza tra la vita pubblica  e quella privata, obiettivo  che intendo seguire in  modo assoluto, per non  deludere mai i miei elettori  e per avvicinarli alla politica  e al comune.   Milano è la città più  competitiva d`Italia:  quali provvedimenti  per tutelare le pari opportunità?   BISCARDINI Il più grave aspetto  della diseguaglianza uomo-donna  avviene sul terreno delle retribuzioni.  Anche se la legge dovrebbe  garantire parità di trattamento,  nei fatti a parità di prestazioni,  le donne percepiscono retribuzioni  di molto inferiori rispetto  agli uomini. Una politica attiva  del Comune in questo senso è assolutamente  possibile.    CAPPATO Ci vuole più libertà, anche economica e di mercato.  Non serve "tutelare", basta lasciare  ciascuno libero di fare ciò che  vuole, aiutando chi ha bisogno. Il  Comune, ad esempio, dovrebbe  occuparsi di meno di fare l`affarista  (aeroporti, ristorazione, energia,  abitazioni di lusso, ecc... ) in  modo da convertire risorse per un  vero welfare, per aiutare più deboli,  le persone disabili e anziane,  anche in termini di investimenti  tecnologici e urbanistici.   Anche la legalità è un elemento  fondamentale della competitività:  per questo porteremo avanti i due  obiettivi proposti nel documento  "La peste milanese" di Valerio Federico:  1) che vengano nominati  nel ruolo di assessori persone non  presenti in cda o in ruoli dirigenziali  in società per azioni, banche  e fondazioni bancarie, e imprese  controllate in modo formale  o sostanziale da Comunità montane,  Comuni, Province o Regioni,  ovvero con nomine e incarichi in  queste ultime (o qualora presenti  che si dimettano); per i Consiglieri,  che non vengano nominati  nel cda o in ruoli dirigenziali di  qualunque impresa partecipata  (da Comunità Montane, Comuni,  Province o Regioni); 2) che per nomine  spettanti al Comune di Milano  non vengano indicate persone  presenti nei cda o in ruoli dirigenziali  di banche, fondazioni  bancarie e di imprese partecipate  a maggioranza pubblica (pacchetto  di controllo), impegnando l`amministrazione  comunale a separare  nettamente l`economia pubblica  da quella privata.   D`AMICO Un punto su cui occorre  agire subito ed in modo incisivo  è quello degli asili nido, che devono  essere più numerosi ed economici,  per consentire alle mamme  di tutte le estrazioni sociali di  continuare a lavorare e ad essere  appagate sia in famiglia sia nella  vita professionale. Solo così le  donne potranno davvero progredire  nella carriera, come gli uomini,  evitando lunghe lontananze  dal mondo del lavoro dovute alla  maternità e, in seguito, durante  il periodo in cui i figli sono più  piccoli e bisognosi di cure.   Ma pari opportunità a Milano  significa anche più attenzione  ai problemi dei disabili, spesso  esclusi da luoghi di incontro, dal  mondo professionale, dal mondo  dell`istruzione, perché la nostra  città, pur ricoprendo un ruolo  trainante nell`economia italiana,  è ancora lontana da una vera  rimozione delle barriere architettoniche.  Ecco un altro punto su  cui dunque mi impegnerò.   Cosa chiederebbe ai suoi  due competitor e cosa risponderebbe  lei alla stessa  domanda?   BISCARDINI Sarebbe disponibile?  Sareste disponibili a discutere  con me una questione che ritenete  in contrasto con quanto avete  sostenuto in campagna elettorale?  E che potrebbe apparire persino  politicamente inopportuna per  il vostro elettorato di riferimento?  La mia risposta sarebbe naturalmente,  si. Laico vuol dire sapersi  confrontare senza pregiudizi.  CAPPATO Cosa avete fatto e cosa  ha fatto il partito nel quale vi candidate?  Sono segretario dell`associazione  Luca Coscioni per la libertà  di ricerca scientifica: le battaglie  fatte con Luca e con Piero  Welby hanno cambiato il Paese.  La lista Bonino-Pannella è espressione  del più antico partito italiano,  l`unico mai sfiorato da scandali  di corruzione, l`unico del quale  si possano ricordare conquiste  di civiltà oggi riconosciute da  (quasi) tutti. D’ AMICO Sei convinto che le idee  e la coerenza stiano su un gradino  più alto di quello del potere e delle  tattiche politiche? Io sì.