MILANO RADICALMENTE APERTA: I documenti del Comune di Milano

Milano boccia Moratti e Berlusconi

17/05/2011
La Repubblica
Teresa Monestiroli

MILANO va al ballottaggio, ma con la sorpresa di Giuliano Pisapia davanti a Letizia Moratti. I primi dati confermano le proiezioni che per tutta la giornata rimbalzano sugli schermi televisivi: Pisapia è in vantaggio con il 48 per cento di voti, segue Moratti con il 41,6. Il terzo posto spetta a Manfredi Palmeri, candidato del Terzo polo, che conquista il 5,5 per cento, e Mattia Calise, candidato del Movimento 5 Stelle, conil 3,3. Esulta il centrosinistra, con Pisapia che a sera dice: «Al ballottaggio la fiducia dei milanesi aumenterà e porterà il consenso a oltre quel 51 per cento che serve per cambiare Milano». Nel centrodestra, fino a venerdì convinto di vincere al primo turno, c`è imbarazzo. Il primo ad ammettere la sconfitta è Roberto Formigoni che spiega: «Credo che parte dell`elettorato moderato abbia voluto mandare un segnale di disagio, che è arrivato molto bene». Grande successo per Giuliano Pisapia che, stando ai risultati delle 23 di ieri, raccoglie più voti rispetto alla coalizione che lo appoggia: 48 contro 47,2. Esattamente l`opposto di quello che succede nel centrodestra, penalizzato dal voto disgiunto: Letizia Moratti infatti prende quasi due punti meno della somma delle 12 liste del suo schieramento (41,6 a 43,3). Confermando così il timore che serpeggiava nei giorni scorsi nel centrodestra: il sindaco uscente non convince più i loro stessi elettori, mentre l`avvocato-sfidante va oltre le formazioni che lo sostengono. Ma vediamo i partiti. Ottimo risultato per il Pd, testa a testa con il Pdl, che invece registra una pessima performance. Alle 23 - con 835 sezioni scrutinate su 1.251 - il risultato è pari: 28,7percento, un successo per il centrosinistra che sale rispetto al 2010 (era al 26,3, nel 2006 al 22,1), il peggior risultato di sempre in città per il Pdl. L`anno scorso, il partito di Berlusconi vinse le elezioni con il 36 per cento, nel 2008 con il 36,9 e nel 2006 aveva incassato il 40,9. Scende drasticamente anche la LegaNord: nonostante le previsione raccontassero un Caroccio acchiappavoti, rispetto al risultato delle scorse elezioni Bossi ha perso 5 punti. Ieri sera, sempre a risultati parziali, aveva il 9,6 per cento contro il 14,5 del 2010 e il 12,3 per cento del2008. Deludente anche la lista civica "Milano al centro", voluta fortemente dalla Moratti e costruita su misura dei suoi due assessori di fiducia Moioli e Terzi, che prende solo i12,4per cento, circa la metà di quel 5,1 che conquistò la Lista"LetiziaMorattiperMilano" con cui il sindaco uscente vinse le elezioni cinque anni fa. Gli altri non superano lo zero virgola. Nel centrosinistra cresce anche Sinistra e libertà che dal 2,9 per cento dell`anno scorso sale al 4,6. Bene la lista civica del candidato Pisapia che prende il 3,7 per cento, mentre l`Italia dei Valori chiude con il2,8 contro il 7,6 dell`anno scorso. Sinistra per Pisapia (che raccoglie parte di Rifondazione) guadagnail3,6percento, i Verdi l` 1,3 come nel 2010 ma 2 punti meno del 2006, ai Radicali va l’1,7 e la lista civica di Milly Moratti chiude a 1,3