Dichiarazione di Marco Cappato, Capolista della Lista Bonino-Pannella a Milano La linea mediatica di Roberto Formigoni è chiara: ripetere ossessivamente le stesse menzogne, sperando che la gente si confonda. Ci ricorda che ha preso 2,5 milioni di voti, come se qualcuno contestasse il suo consenso. Ci sbatte in faccia un supposto "4 a 0" giudiziario, fingendo di non sapere che l'unico giudice che prese in mano i suoi moduli lo escluse dalla competizione elettorale (gli altri, finora, ci hanno semplicemente negato il diritto di fare ricorso). Ci intima di aspettare il giudizio definitivo, fingendo di non sapere che quel giudizio riguarderà le responsabilità penali, e non certo la falsità delle firme, attestata da quel migliaio di firmatari ai quali è stata truffata la firma, oltre che dalle perizie calligrafiche e dall'evidenza. E nel frattempo cambia la versione sulle date di chiusura delle liste e sulle accuse alla Lista Bonino-Pannella di aver manomesso i suoi moduli. Che l'uomo più potente della Regione Lombardia sia ridotto a un tale livello di menzogne proferite con tanta aggressività è un segno di impotenza pericolosa per lui e per tutti. Formigoni ha ragione: nel regime nel quale sguazza abbiamo "un voto e mezzo"; in quel regime partecipiamo a una campagna elettorale, come Lista Bonino-Pannella per Milano, già viziata dall'illegalità delle tivù nazionali e dei manifesti abusivi; in quel regime "non abbiamo più niente da dire", perché ci è negata la possibilità stessa di esistere come forza politica. Formigoni, dunque, ha ragione: siamo Nessuno, in confronto a lui. Peccato che non avrà tempo di andare a rileggersi Omero, il Polifemo lombardo accecato dal potere. Peccato per lui, perché è la prima vittima di se stesso, delle proprie menzogne.

Con questo messaggio, alcuni candidati della Lista Bonino-Pannella per le elezioni comunali per Milano hanno affidato al passaparola della rete uno spot sulle pratiche clientelari e illegali del regime formigoniano:

A Milano, l'antidemocrazia italiana ha il volto di Roberto Formigoni: firme false per le elezioni, un sistema clientelare che ha trasformato la CL di Don Giussani nella "Comunione e lottizzazione" della sanità e dell'Expo, con sostegni trasversali nei media, nella magistratura, nella politica.

 

I cittadini ne sanno poco o nulla, perché partiti e tivvù parlano d'altro.

Proviamo a raggiungerli noi, con un sorriso di denuncia racchiuso in uno "spot" da far girare in rete. Passaparola!